Anche le banche stanno imparando a usare l’intelligenza artificiale

Banche e istituzioni finanziarie stanno iniziando a sfruttare l’intelligenza artificiale per l’efficientamento delle proprie strutture, conseguendo risultati già apprezzabili sul breve termine: riduzione delle frodi, incremento delle entrate, miglioramento della user experience e… non solo. Ma quali sono le opportunità che si stanno aprendo nel settore? E che cosa potrebbe cambiare per la clientela?

Banche ed intelligenza artificiale

Banche ed Intelligenza Artificiale

Da qualche tempo le società che operano nel settore dei servizi finanziari si sono rese ampiamente conto che le varie applicazioni dell’intelligenza artificiali avrebbero potuto determinare un importante beneficio in capo alle proprie strutture. Dai servizi di pagamento a quelli quotidianamente utilizzati dalla propria clientela, l’IA ha così iniziato ad assumere un valore sempre più preminente.

Le opportunità dell’IA applicata alle istituzione finanziarie

Peraltro, una simile tendenza a una coerente e crescente fruizione dell’intelligenza artificiale è stata accolta positivamente anche da parte della stessa utenza dei servizi finanziari. A dimostrazione di ciò sia sufficiente rammentare come secondo una ricerca condotta da Accenture ben il 63% dei clienti è ben disposta a consentire alle banche di poter gestire più dati personali di proprio riferimento, in cambio di consigli su misura e servizi personalizzati e prioritari, prezzi più competitivi e, insomma, un miglioramento complessivo della propria soddisfazione.

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Sempre a proposito di statistiche, un altro studio (Banking Technology Vision 2017) condotto dalla stessa Accenture ha poi rivelato come il 78% delle banche ritenga che l’IA permetterà di disporre di interfacce utente sempre più semplici e, dunque, una migliore esperienza da parte della clientela. Il 79% degli intervistati ha poi ammesso che l’IA rivoluzionerà il modo in cui gli istituti di credito raccolgono le informazioni, mentre il 76% ritiene che entro tre anni le banche utilizzeranno l’IA come metodo primario per poter interagire con la clientela.

Naturalmente, come avviene per ogni novità del comparto, non mancano però le sfide che sarà opportuno affrontare. La principale? Trovare persone dal giusto talento per poter governare il cambiamento. Tant’è che solamente il 55% degli intervistati ha affermato di aver già identificato un “leader” per l’intelligenza artificiale all’interno delle proprie organizzazioni. Emerge in merito una tendenza – da parte delle istituzioni finanziarie – a nominare come responsabili per l’IA dei membri interni (magari già responsabili per l’innovazione o lo sviluppo): un trend che, secondo gli esperti, sarà però destinato a mutare, visto e considerato che le applicazioni si faranno sempre più complesse e sempre meno gestibili da conoscenze non specifiche.

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