I Robo Pir in Italia per i Piani Individuali di Risparmio

Oltre ai Robo Advisor, in Italia è pronto a diffondersi anche il fenomeno dei Robo Pir, versione fintech dei Pir Piani Individuali di Risparmio. Il primo Robo Pir, realizzato dalla startup di robo advisory di Edoardo Narduzzi, Selfiewealth Ltd, in connubio con Envent Capital Market, è in fase di lancio.

I Robo Pir in Italia, sui Piani Individuali di Risparmio

Come funzionano i Pir, Piani Individuali di Risparmio?

I PIR Piani Individuali di Risparmio rappresentano uno strumento di investimento a medio – lungo periodo, dedicato ai piccoli investitori privati, quindi non aperti alle persone giuridiche. Introdotti con la legge di bilancio 2017 per sostenere l’economia italiana, sono gestiti da apposite SGR – Società di Gestione Risparmio o anche operanti nel settore assicurativo/bancario.

Il Pir deve essere mantenuto per un periodo minimo di cinque anni, e non deve superare l’importo di 30mila euro. Le risorse disponibili possono essere investire in azioni, obbligazioni, conti correnti e quote di fondi azionari; il 70% deve però essere destinato a strumenti finanziari emessi da imprese italiane o europee con sede stabile in Italia. Un terzo di questo 70% (esattamente il 30%) deve essere investito in strumenti emessi da imprese non incluse di FTSE Mib, quindi le PMI italiane, e le imprese minori quotate nei segmenti MidCap, Standard, Star.

Il beneficio più interessante dei Pir è la completa esenzione: non si pagano tasse sul capital gain (che sarebbe del 26%), sui dividenti, e sulle successioni, a patto che si superino i cinque anni di vincolo previsto dal piano.

Anche grazie al contributo dei Pir il Risparmio Gestito, nel nostro Paese, ha ottenuto crescite record nella seconda parte del 2017; tuttavia, non rappresenta ancora, attualmente, una soluzione particolarmente popolare sul mercato retail. L’aggressiva politica commerciale delle banche ha reso i Pir “sulla cresta dell’onda” per tutta la seconda metà del 2017; inoltre, ha consentito ad un congruo numero di imprese italiane di reperire capitali fuori dalle banche, incentivandone la crescita.

Il rovescio della medaglia dei PIR è invece rappresentata dalle commissioni elevate che diverse banche impongono, che possono toccare il 6%; inoltre, la limitazione legata alle imprese italiane ne riduce le possibilità di diversificazione, aumentandone i rischi. Bisogna anche considerare che il grande successo ottenuto dai PIR, con tanti soldi caduti rapidamente in un mercato relativamente stretto, potrebbe trasformarsi presto un una bolla speculativa.

Come funzionano i Robo Pir

I Robo Pir sono studiati per valutare il massimo rendimento rispettando i vincoli imposti dai Pir.  E’ importante inizialmente valutare tutti i costi di acquisto dei singoli prodotti proposti dalle divese società, così da evitare brutte sorprese.

La normativa consente di aprire un conto PIR in completa autonomia; tuttavia, appare ancora difficile poter operare in tal senso presso le principali banche italiane. Gli stessi Robo Pir, che all’estero già godono di maggiore popolarità, sono ancora quasi sconosciuti in Italia.

Approfondimento su Wikipedia sui Piani individuali di Risparmio: https://it.wikipedia.org/wiki/Piani_individuali_di_risparmio

Che ne pensi?