Fondi o ETF? Quando ci si avvicina al mondo degli investimenti finanziari, fondi comuni di investimento e ETF rappresentano due ottime soluzioni per poter allocare i propri capitali (o, meglio, parte di essi). Ma è meglio investire in fondi o in ETF? Quali sono le principali differenze di questi strumenti?

Come funzionano fondi o ETF
Per poter arrivare in autonomia alla risposta a un simile quesito, giova cercare di spendere qualche parola sul funzionamento di base di entrambi gli strumenti, fondi di investimento che seguono una “ispirazione” di obiettivo stabilita da un benchmark.
Una delle principali differenze tra fondi e ETF è rappresentata dal fatto che i primi seguono una gestione di tipo “attivo”, cercando di superare il benchmark proposto, mentre i secondi hanno una gestione di tipo “passivo”, avendo come unico obiettivo quello di replicare lo stesso benchmark. Il che comporta, in fondo, che i primi hanno dei costi superiori ai secondi, visto e considerato che è necessario remunerare il gestore per la sua attività di “sfida” (e potenziale vittoria) nei confronti del rendimento atteso.
Un’altra differenza tra fondi e ETF è che i secondi sono quotati sui mercati regolamentati (un po’ come avviene con le azioni) e, dunque, sono più facilmente liquidabili e seguono logiche simili a qualsiasi titolo negoziato in Borsa.
Ma allora sono meglio fondi o ETF?
Le differenze tra fonti e ETF non finiscono certamente qui, e nei nostri prossimi approfondimenti sul tema torneremo ad occuparcene.
In questa sede, vogliamo tuttavia già cercare di fornire un primo riscontro al quesito protagonista del nostro focus, affermando che spesso è meglio investire in ETF grazie alla sostenibilità dell’obiettivo (oggi giorno, solo il 10% dei gestori / fondi riesce a superare il benchmark) e al fatto che i loro costi sono molto più contenuti, proprio grazie alla gestione passiva che li contraddistingue.
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Di contro, in alcuni casi è ben possibile affermare che è meglio investire in fondi piuttosto che in ETF. A volte infatti può capitare che i fondi siano realmente lo strumento più idoneo, come avviene nel caso di fondi che investono in mercati particolarmente di nicchia e poco efficienti, che avrebbero dei costi troppo elevati per poter essere “aggrediti” con altri strumenti.
Detto ciò, ricordate sempre di formulare il vostro investimento sulla base di una strategia finanziaria ben oculata, e ponderata sul vostro effettivo livello di rischio, di competenze e di orizzonte temporale. Buon trading!
Approfondimenti: Fondi Comuni; ETF – Exchange Trader Fund
