Meglio un consulente finanziario fisico o digitale?

Se qualcuno vi chiedesse «Meglio un consulente finanziario fisico o digitale?» voi cosa rispondereste?

Quando ci si avvicina al mondo della consulenza finanziaria, e si vagliano le diverse opportunità che la stessa è in grado di porci, frequente è la contrapposizione circa la convenienza di rivolgersi a un consulente finanziario “fisico”, piuttosto che a uno virtuale, digitale o automatico (o semiautomatico). Ma quale è meglio? Quali sono le indicazioni che è possibile poter trarre in tal proposito? C’è qualche regola da seguire per poter individuare cosa occorra fare, e cosa invece non occorra fare?

Meglio un consulente finanziario fisico o digitale?

Meglio un consulente finanziario fisico o digitale? Cosa ne pensate?

Stabilirlo non è certo facile, ma ci sono comunque alcuni spunti che vi consigliamo di tenere a mente. In primo luogo, in Italia come nel resto del mondo, appare evidente la “fame” di supporto personalizzato, tanto che il numero dei consulenti è rapidamente cresciuto negli ultimi anni, trascinando un forte incremento delle posizioni lavorative di advisor per gli investimenti.

In secondo luogo, è certo che la maggior parte dei consulenti opera come libero professionista o all’inerno di piccole imprese, mentre è minore la quota di coloro che lavorano all’interno di aziende più grandi e strutturate. A crescere è anche non solamente il numero di advisor, quanto anche le masse che i consulenti si trovano a dover gestire.

Ma quali valutazioni è possibile trarre dagli spunti di cui sopra? Meglio allora un consulente fisico o uno digitale, robo advisor?

Innanzitutto, riteniamo che il settore della consulenza finanziaria continuerà a fornire importanti benefici non solamente a chi in esso vi opera, quanto anche e soprattutto a tutti quegli investitori che sceglieranno di ottenere il professionale supporto di un advisor.

Riteniamo altresì che nel prossimo futuro crescerà la voglia di diversificare la propria consulenza, al fine di trovare le soluzioni maggiormente soddisfacenti sul singolo profilo di risparmiatore / investitore. In tal senso, i robo advisor sono certamente un filone che assicurerà nuova crescita al business, alimentando nuovo interesse non solamente tra gli investitori più avanzati, quanto anche – e soprattutto – tra chi si sta avvicinando per la prima volta al trading con servizi specializzati.

Giungendo poi al tentativo di rispondere al quesito di cui al titolo del nostro approfondimento odierno, non è certamente possibile fornire un riscontro omogeneo. Se infatti il trend dei robo advisor sembra essere in grado di assicurare un buon trend di sviluppo di breve e medio termine, è anche vero che la richiesta di consulenza fisica non è certamente sostitutiva a quella dei robot, ma sembra invece essere ben integrabile in chiave sinergica.

Leggi anche: Cos’è un consulente finanziario

Che ne pensi?