Guida pratica per scegliere il mutuo: i 10 segreti per ottenere il migliore per le proprie esigenze

Sei in cerca di consigli utili per scegliere il migliore mutuo più adatto a soddisfare le tue esigenze personali? Accendere un mutuo non è di certo una semplice passeggiata, anzi è fondamentale valutare attentamente tutte le offerte disponibili sul mercato, confrontare le condizioni contrattuali ed economiche e affidarsi a un consulente di RoboAdvisorItalia.

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Per evitare d’incorrere in errori e di avere eccessiva fretta nel sottoscrivere un contratto di mutuo, è bene ragionare oculatamente sul capitale da chiedere in prestito e sulla durata della restituzione dello stesso, quindi sul numero delle rate e sulla tipologia di tassi d’interesse.

Allora ti senti pronto per scoprire i 10 segreti per ottenere il migliore mutuo adatto per le proprie esigenze? Scopriamoli subito.

10 segreti da valutare per scegliere il migliore mutuo

Ecco i 10 segreti da valutare ad hoc per ottenere il migliore mutuo per soddisfare le proprie esigenze personali e finanziarie.

#1. Calcolare l’importo rateale massimo del mutuo

Il primo passo da compiere è capire quale importo rateale possiamo permetterci partendo dal reddito netto familiare, tenendo debitamente in considerazione che bisogna decurtare l’importo di altri finanziamenti in corso e successivamente dividere il tutto per tre.

Un esempio utile per capire meglio: se si guadagna 1500 euro al mese e si ha già in corso una cessione del quinto sullo stipendio per l’acquisto della propria auto (pagamento della rata pari a 300 euro), il netto a disposizione sarà pari a 1200 euro che va diviso per 3, ovvero 400 euro al mese.

Quindi, per scegliere il mutuo perfetto e per evitare un eccessivo squilibrio finanziario, in base alla propria situazione economico-finanziaria, si potrà accedere un mutuo la cui rata mensile non superi 400 euro.

Ecco un “trucchetto” e segreto veloce per calcolare la rata mensile massima. Ma non è tutto! C’è la possibilità di “spalmare” il pagamento delle rate da un minimo di 5 ad un massimo di 30 anni e, addirittura fino a 40 anni.

Bisogna tenere debitamente conto che aumentando il numero delle rate del piano di ammortamento del mutuo, queste saranno più “leggere” e facili da pagare.

Anche se, non bisogna dimenticare che allungando i tempi di rimborso del mutuo, maturano interessi maggiori che dovremmo versare al soggetto mutuante.

Un nostro consiglio è quello di prediligere il pagamento di rate più elevate, in questo modo si ha la possibilità di pagare minori interessi nel tempo.

#2. Scelta della tipologia di mutui

Quale tipologia di mutui scegliere? S può accendere un mutuo:

  • per l’acquisto di un immobile ad uso abitativo o una casa o villetta per uso vacanza o per un immobile ad uso commerciale,
  • per la ristrutturazione totale e/o parziale di un immobile, permettendo di beneficiare di interessanti sgravi fiscali,
  • per liquidità, per finanziare la necessità di una somma di denaro,
  • per consolidamento debiti, concesso per “riunire” (di qui il riferimento al consolidamento delle obbligazioni assunte) più rate in un’unica maxi e conveniente rata mensile, di importo inferiore alla sommatoria,
  • per completamento costruzione, concesso per coprire le spese di completamento della costruzione di uno stabile, casa o altra unità immobiliare, e consente di ottenere fino all’80% del valore dell’immobile.

#3. Attenzione al tasso indicato sul modello Esis

Prendere visione di quanto specificato nel modulo Esis che mette in evidenza il tasso effettivo che il soggetto mutuatario pagherà per tutta la durata del mutuo.

È bene evitare di lasciarsi ingannare dai tassi d’interesse c.d. “civetta” che sono meno onerosi e pubblicizzati nei fogli informativi.

Meritano attenzione i fogli informativi sui mutui che tutti gli enti creditori devono mettere a disposizione dei clienti: sugli stessi è possibile reperire tutte le condizioni contrattuali ed economiche. In questo modo è possibile comparare le diverse offerte dei prodotti creditizi.

#4. Scelta del tasso d’interesse: fisso o variabile?

Quale tipologia di tasso d’interesse scegliere?

Chi vuole stare tranquillo per tutta la durata del mutuo ed è poco propenso a rischiare, il mutuo a tasso fisso ha il vantaggio di poter programmare in anticipo le rate e di porsi al riparo da eventuali “rincari” dei tassi.

Dinanzi all’immutabilità dell’ammontare delle rate, chi sottoscrive un mutuo a tasso fisso deve rinunciare alla possibilità di poter godere di rate ridotte in taluni periodi favorevoli.

Per chi valuta il mutuo a tasso variabile, deve sapere che “non è tutto oro quel che luccica”. Infatti, molto probabilmente gli interessi cresceranno sempre di più nel tempo, venendo a determinare un incremento della rata.

Sulla base delle variazioni riportate dal costo del denaro ed espresse dall’EURIBOR, il tasso d’interesse è mensilmente ricalcolato e aggiornato.

Quindi, l’importo della rata da rimborsare, a differenza del mutuo a tasso fisso, non è mai lo stesso: il tasso variabile è formato da due componenti, Euribor + spread: il primo parametro è determinato dall’andamento del mercato, mentre lo spread (guadagno dell’intermediario creditizio) è la componente sulla quale negoziare.

scegliere un mutuo

#5. Tasso d’interesse misto: una vera opportunità da valutare?

Spesso e volentieri ci si ferma nella valutazione tra tasso d’interesse fisso e tasso d’interesse variabile, in effetti c’è anche la possibilità di valutare una soluzione a metà strada: il mutuo a tasso misto.

Grazie alla sottoscrizione di questo prodotto, il cliente ha la possibilità di cambiare la scelta del tipo di tasso (da variabile a fisso o da fisso a variabile): ciò consente di adeguare il proprio mutuo alle mutate esigenze economiche del nucleo familiare.

#6. Tasso con tetto massimo: il mutuo variabile con Cap

Come abbiamo messo in evidenza, occhio al mutuo a tasso variabile! Per questo, il mutuo variabile con Cap è un’interessante soluzione dove l’ammontare degli interessi dipende dall’andamento di un indice di riferimento legato al costo del denaro.

Grazie all’opzione CAP, si può fissare a priori un tetto massimo al tasso d’interesse per tutelarsi da eventuali fluttuazioni verso l’alto dei saggi.

#7. Attenzione ai costi del mutuo!

Ma, quali sono i costi reali del mutuo che ci stiamo accingendo a sottoscrivere?

Per valutare attentamente le condizioni economiche del contratto di mutuo, è bene valutare l’Indicatore Sintetico di Costo, o ISC: esso include tutti i costi effettivi del mutuo, oltre agli interessi.

Nell’ISC sono incluse: le spese di accensione del mutuo, le spese peritali legate alla valutazione del bene immobiliare, il premio della polizza vita che garantisce l’adempimento dell’obbligazione assunta in caso di premorienza dell’istante e la perdita del lavoro, il premio per la sottoscrizione dell’assicurazione casa contro incendio e scoppio.

#8. Mutui agevolati: cosa sono?

Non tutti sanno che nell’attuale contesto macroeconomico di crisi, di instabilità, di incertezza, c’è la possibilità di sottoscrivere un mutuo agevolato. Di cosa si tratta? Le giovani coppie under 35, i single e le famiglie che, per la propria precaria condizione economica ed occupazionale, vogliono acquistare un immobile ad uso abitativo, possono valutare la possibilità di richiedere un mutuo a tasso agevolato, grazie alla presenza di un Fondo di Garanzia che assicura agli enti creditori il rimborso dell’obbligazione assunta.

#9. Documenti necessari per accendere un mutuo: quali presentare?

Per accendere un mutuo casa, è necessario valutare la situazione economica e reddituale del richiedente in maniera adeguata. Per questo, è necessario presentare la seguente documentazione:

Documenti anagrafici

  • Carta d’identità e codice fiscale
  • Permesso di soggiorno (per i cittadini extracomunitari)
  • Bolletta utenza domestica per verificare il domicilio.

Documenti reddituali

  • Ultime due buste paga (per lavoratori dipendenti)
  • Cedolino della pensione (per pensionati)
  • Ultimi due modelli unici (per lavoratori autonomi) e modello F24

Documenti immobile

  • Concessione edilizia (solo per immobili di nuova costruzione)
  • Proposta d’acquisto o preliminare
  • Planimetria catastale

#10. Confrontare le varie offerte: perché affidarsi a un Consulente?

Innanzitutto, per scegliere il mutuo è necessario capire le proprie esigenze e valutarle molto bene, poi occorrerà ricercare un ente creditore che eroghi un mutuo ideale, conveniente e “su misura”.

Per questo, è bene affidarsi all’esperienza ed alla professionalità dei Consulenti  in grado di risolvere le varie problematiche e aiutare il cliente a capire le differenze tra le proposte, i tassi, i tempi e le altre condizioni contrattuali ed economiche.

Un Consulente sarà a tua disposizione per valutare il migliore mutuo più adatto alle tue esigenze creditizie!

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