L’offerta dei consulenti virtuali nel campo della finanza è davvero ampia e variegata, e anche in Italia oggi si parla di “robo advisor” specializzati, ad esempio quelli che operano nel mercato del trading o degli investimenti. Ecco quali sono questi nuovi “consulenti digitali” che in futuro potrebbero completamente sostituire quelli in carne ed ossa.

Robo advisor e piattaforme digitali finanziarie
Sono tanti i servizi di investimento digitali e i robo advisor presenti attualmente sul mercato finanziario: non di rado, ormai, anche i piccoli risparmiatori si imbattono in piattaforme online che permettono di gestire in tempo reale operazioni finanziarie anche complesse. Tra quelle più conosciute c’è Moneyfarm, AdviseOnly, Wolfway (piattaforma specializzata nel trading), Fundstore, Rataran. Anche l’Intesa San Paolo Private Banking ha realizzato la piattaforma “Alfabeto”di Fideuram, per una gestione più diretta ed efficace degli investimenti (anche attraverso canali virtuali). Gli istituti di credito sempre più spesso stanno creando questi uffici digitali che consentono a clienti e consulenti di operare insieme, gestendo portafogli finanziari, esaminando proposte di investimento, valutando la correttezza dei dati in possesso, e tanto altro ancora. Tutto questo, ovviamente, porta ad un’ottimizzazione del tempo di gestione e delle risorse utilizzate.
Quanto costano i robo advisor e chi li usa
Qual è il prezzo di questi consulenti digitali? In realtà, trattandosi di una categoria nuova, anche il costo di tali servizi è ancora poco chiaro ed omogeneo. Alcuni robo advisor presuppongono un investimento minimo (che ad esempio per Vanguard è di 50 mila dollari), mentre altri non prevedono alcun costo di ingresso. I prezzi possono inoltre variare in base alla consistenza del portafoglio. Chi utilizza i robo? Sicuramente questi strumenti sono appannaggio dell’industria e delle grandi aziende, ma sono tanti oggi gli investitori privati che vogliono affidarsi a questi consulenti “digitali” anche solo per effettuare un confronto con quelli classici. La maggior parte degli investitori, però, preferisce che vi sia un rapporto diretto e fiduciario con i propri consulenti, visto che hanno il delicato compito di gestire e amministrare le loro finanze!
In futuro arrivano i Gafa
Chi ha intenzione di investire deve prepararsi attivamente all’ingresso dei Gafa nel mercato. I GAFA (Google, Apple, Facebook, Amazon) stanno entrando a piè sospinto nel settore della finanza e dei finanziamenti, e a breve potrebbero decidere di puntare alla fornitura di servizi di intermediazione finanziaria e consulenza. Questi “digital chiampios” potrebbero trovare grande favore nei risparmiatori e consumatori, considerata la grande notorietà di cui godono. Il settore finanziario è uno dei più esposti ai cambiamenti, il futuro riserva sempre grandi sorprese.
